Businessdi Redazione

ChatGPT: le ricerche raggiungono il 20% del volume di Google

OpenAI ha comunicato che il volume delle query di ricerca gestite da ChatGPT è ormai pari a un quinto di quello registrato dal motore di Google.

In breve

  • Adam Fry, consumer product lead per ChatGPT di OpenAI, ha annunciato i dati durante un evento stampa lunedì.
  • Il volume delle query di ricerca su ChatGPT equivale al 20% del volume delle ricerche su Google.
  • L'espressione colloquiale «Ask Chat» sta sostituendo «Google it» in molti contesti d'uso.

OpenAI ha reso noto lunedì che il volume delle ricerche effettuate dagli utenti attraverso ChatGPT ha raggiunto una soglia pari al 20% del totale gestito dal motore di ricerca di Google. La comunicazione è arrivata nel corso di un evento riservato alla stampa, durante il quale la società ha tracciato il quadro sull'adozione della propria tecnologia come strumento di reperimento delle informazioni.

Cosa è stato annunciato

Durante l'incontro con i media, Adam Fry, consumer product lead per ChatGPT presso OpenAI, ha presentato i dati aggiornati sull'utilizzo della piattaforma. Il fulcro dell'annuncio riguarda il confronto diretto con il traffico di ricerca: le query — termine tecnico che indica le richieste o le interrogazioni digitate per trovare informazioni in rete — elaborate attraverso ChatGPT equivalgono adesso a un quinto del volume complessivo processato da Google.

Oltre al dato numerico, Fry ha evidenziato una trasformazione nelle consuetudini linguistiche degli utenti. Secondo quanto riportato dal responsabile di OpenAI, in diversi contesti l'espressione quotidiana «Ask Chat» («chiedi a Chat») ha ormai preso il posto della formula tradizionale «Google it» («cerca su Google»), a testimonianza di come l'interrogazione del modello conversazionale stia diventando un gesto abituale nella ricerca di risposte sul web.

Cosa cambia per chi usa l'AI

I numeri presentati da OpenAI mostrano come le abitudini di chi consulta la rete stiano cambiando in modo tangibile. Raggiungere una quota pari al 20% delle ricerche di Google evidenzia che ChatGPT non viene più considerato esclusivamente uno strumento per la generazione di testi o per compiti di programmazione, ma si propone sempre più come una via di accesso diretta alle informazioni.

Per chi utilizza quotidianamente gli strumenti digitali, l'abitudine riassunta nel motto «chiedi a Chat» segnala una preferenza crescente verso l'interazione conversazionale per risolvere dubbi e svolgere indagini sul web, affiancando o rimpiazzando una parte cospicua dell'attività che in precedenza veniva indirizzata unicamente ai motori di ricerca convenzionali.

Domande frequenti

Quale dato ha comunicato OpenAI riguardo alle ricerche su ChatGPT?

OpenAI ha dichiarato che il volume delle query di ricerca effettuate su ChatGPT è arrivato a eguagliare il 20% del volume di quelle gestite da Google.

Chi ha fatto l'annuncio per conto di OpenAI?

La notizia è stata annunciata da Adam Fry, consumer product lead per ChatGPT presso OpenAI, durante un evento stampa.

Che cosa indica l'espressione «Ask Chat» citata da OpenAI?

Indica il cambio di abitudine degli utenti che in molti contesti utilizzano la frase «chiedi a Chat» in sostituzione della tradizionale «cerca su Google» («Google it»).

Fonti

Come è nato questo articolo Una prima bozza è stata preparata con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire dalle fonti qui sopra; il testo è stato poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo · Segnala un errore

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